21.11.07

Dialogo immaginario di Sotto e del suo Collega preferito

Collega:
E se in certi momenti le parole non contassero nulla?

Sotto:
Io sono stato un fervido sostenitore del fatto che le parole possono molto, o almeno lo sono stato da quando "qualcuno" mi ha fatto sbattere con il muso contro un muro.

Collega:
Ma quanto possono essere anche sbagliate le parole?

Sotto:
Secondo me possono esserlo per diversi motivi, e cioè con dolo, ovvero quando consapevolmente vengono pronunciate parole che non rispecchiano la verità.

Collega:
Bugie le chiamano.

Sotto:
Poi possono essere sbagliate preterintenzionalmente, ovvero pronunciate con leggerezza e causa di reazioni maggiori di quelle che nell'intenzione si erano immaginate. Possono essere anche sbagliate per errore puro, cioè quando per incapacità non si è in grado di esplicare ciò che si vuole in una forma univocamente recepibile.

Collega:
E queste le chiamano incomprensioni

Sotto:
Stesso discorso è facile da mettere in piedi per le ricezioni delle parole, cioè le si possono travisare per scelta, oppure si può vedere in esse più di quel che vi sia stato inteso, e si può anche semplicemente non capirle.

Collega:
Tutto questo fa delle parole una bella Babele.

Sotto:
A proposito come si chiamano quando non erano volute con intenzione e "cogliendo l'occasione" sono state pronunciate?

Collega:
Affrettate?

Sotto:
E come si chiamano quando sono di altri che ci convincono?

Collega:
Incomplete?

Sotto:
Un casino, come si fa così?

Collega:
Si passa ai fatti, no?

Sotto:
Fantastico.

Collega:
Quindi quando le parole falliscono e i fatti non esistono allora rimane solo da guardare impotenti delle pulsioni e delle sensazioni che vanno allo sfascio. Certo ce ne si può anche fregare, ma la condizione non cambia, per le povere sensazioni, per le povere pulsioni. Loro non ossono fregarsene, possono solo crepare.

Sotto:
Che bellezza, collega.

16 commenti:

peppa ha detto...

"quando le parole falliscono e i fatti non esistono allora rimane solo da guardare impotenti delle pulsioni e delle sensazioni che vanno allo sfascio"
esattamente quello che penso...
purtroppo io ho sempre creduto nella forza delle parole...dette...scritte...comunicate in qualche modo....ma purtroppo a volte non è così facile...a volte falliscono....
:(

Prisma ha detto...

Che coincidenza... Riflettevo anch'io sulle distorsioni nella comunicazione e giungevo a conclusioni meno drammatiche, ancorché implicite...

Potranno anche tradirmi, farmi male, ma le parole sortiranno sempre il loro fascino maledetto su di me, fintanto che continuerò a rileggerle e rileggerle e rileggerle (ad libitum)...

Silvia ha detto...

Io rimarrò sempre dell'opinione che sono i fatti che "parlano" realmente...non le parole!
I fatti sono chiari e non mentono mai...Le parole invece no, come dicevate anche tu ed il tuo caro collega.
ciao!

Drugo ha detto...

Povere parole.
Se pronunciate o scritte con sincerità equivalgono ai fatti, per me.
E poi, mai visto un blog di fatti (non in senso di drogati, tanto per ritornare al travisamento :-D)?

Sotto ha detto...

Quel che volevo significare è un po' la summa dei vostri bellissimi commenti. Tutti molto a modo e sinceri, grazie ragazzi. Cioè che le parole hanno un loro peso (maggiore o minore a seconda delle persone, presumo) ma che non possono avere il peso dell'assoluto, nonostante possano essere così affascinanti, divertenti, coinvolgenti o cosa. Perchè gli accadimenti, i fatti, hanno anche loro un peso, anche per loro variabile.

Anna Maria ha detto...

M' ha messo tristezza questo post...
Perché è così reale?!

Buonanotte baci ***

Sotto ha detto...

Eh, è un po' tristino, è vero

Ciao Anna!

Anonimo ha detto...

[...] guardare impotenti delle pulsioni e delle sensazioni che vanno allo sfascio [...]
Io credo, invece, che questa sia una cosa meravigliosa, un qualcosa che rende il tutto simile ad una lascìva resa, una sorta di violenza subìta, passionale, e purtuttavia voluta e desiderata.

Secondo il mio umile giudizio, eh.

Sotto ha detto...

Ma scusa, se le parole non funzionano e se i fatti non cosano cosa rimane? sono curiosA.

Anonimo ha detto...

Che domande... il Nulla! :D

Sotto ha detto...

interessante. Ma non sempre è sostenibile

Anonimo ha detto...

... Sostenibile nel senso di sopportabile, o sostenibile come tesi ?

Sotto ha detto...

nel senso di sopportabile

Anonimo ha detto...

Salve sottocolle, io sono MaryA, purtroppo però non ho un blog su blogspot ma su sonorika.com, bella pagina davvero.
Concordo appieno con Silvietta. Le parole sono aria, e si dimenticano con la stessa facilità con cui si pronunciano, i fatti parlano molto più chiaramente.

un bacione a tutti

Unknown ha detto...

Collega bellissimo...l'ho letto ora
credo sia (anzi spero) il tuo collega preferito...

ColLegolas

Sotto ha detto...

Chi altri, Collega?

;)