16.4.08

Innuendo

Ovverosia insinuazioni.


Attraverso il dolore e tutto attraverso il nostro splendore, non offendetevi per questa mia insinuazione.

Ha un che di Shakespeariano, questa sententia di Freddie Mercury (anche se forse è di Roger Taylor).


Ci vuole pelo sullo stomaco per riuscire a non offendersi e prendere le provocazioni oppure le insinuazioni come delle opportunità di crescita, di sfida e di miglioramento.

Ed ogni volta che questa cosa accade, che queste opportunità si presentano, che le sfide si incontrano, si è tentati di prendere il modello di riferimento come semplicistico bianco e nero.


Del tipo mi ispira la sfida (troppo spesso per un capriccio), allora la colgo, ed in pratica l'ho già vinta (e questo è il bianco)
Oppure questo scalino è troppo alto, mannaggia alla pupazza, ma perchè tutte a me, mannaia a sahittha, e non c'è possibilità di vittoria (e questo è il nero)

O porca miseria! e se ci fossero tipo settecentomilaquarantadue grigi diversi fra il bianco ed il nero? Cavolo allora alla possibile risposta di tipo logico (sì, mi sto fissando) on / off (bianco / nero, Sì / No, Bene / Male, Vaniglia /Cioccolato, Coca / Pepsi) si aggiunngono tante altre possibili risposte sfumatura! Per coglierle serve una sensibilità capace di recepire la differenza di chiaroscuro, e per elaborare una risposta al segnale necessest una raffinatezza che è un effetto, ma mi secco di spiegare l'archetipo. Anzi, mi siddìo.


Favoloso, a parte sì e no si può dire anche forse ed addirittura dipende! Oltre a coca cola e pepsi cola ci sono osso duro e vaffanculo, e così la monodimensionalità di scelta (e quindi di vita) cui è costretto chi si assiepa dietro il bianco e nero (pur ottimo dolce della pasticceria Crupi, via C.Battisti messina) si sventaglia in una bidimensionalità che ha lunghezza e larghezza.


Aggiungiamoci per estensione la terza dimensione del colore ed ecco che non possiamo esimerci da vedere dinanzi a noi un cono d'arcobaleno, intorno alle persone un'aura cangiante, nei piatti una torta millefoglie con uno strato di vaniglia, uno di cioccolato e poi panna e crema chantilly, fragoline e kiwi, ananas e pistacchi (mmmm, pistaaaaacchi, sbav).


Bellissimo, e quindi ce la sucano, no?


Si può essere ciò che si vuol essere, basta dirigere sè stessi in quel che si desidera divenire.


le frasi in corsivo e l'illustrazione provengono da Innuendo, l'album dei Queen del 1991. Io li amo, spero che non mi denuceranno.

7 commenti:

Prisma ha detto...

Mmmmm... Mi sono persa tra gli strati della millefoglie... Che voglie...

Quanto alle sfide... Per me ogni giorno ricomincia la più grande... Trovare e dare un senso alla mia esistenza. E giuro che ci sto provando, tra mille sfumature che vanno dal bianco al nero, al bianco e di nuovo al nero. Ma che casino...

E se stessi sbagliando tutto?

Dice, "sbagliando si impara"...

E te pareva che non mi scappava un'altra frase fatta...
Niente, sono irrecuperabile.

E mi sa tanto che qua in mezzo non sei tu l'imbriaco ;)

Bellissima Innuendo... Mi affascina ogni volta che l'ascolto...

Anna Maria ha detto...

Dopo aver letto tutto, ma proprio ogni singola parola, e tutti i ragionamenti (fatti per bene da te), sono giunta alla conclusione che avresti ottenuto un effetto maggiore scrivendo solo:

"Bellissimo, e quindi ce la sucano, no?"

Perché alla fine il bianco, il nero e tutta la tavolozza si riducono a questa unica domanda, mi è parso di capire.
Ho capito male?

P.S. torno a studiare che sto impazzendo, ciao.

Anonimo ha detto...

il bianco e nero è buono in modo bestiale. e semplicemente rinunciare al mondo e a noi stessi come pensavamo di essere? liberarci dalla speranza e ferrarci le nostre belle tumpulate di faccia, come anche le carezze d'altronde. si forse è meglio per quanto doloroso.credo sia come togliere quei tubi che mettono dopo le operazioni che la carne si attacca sopra..il drenaggio mi pare o il giardinaggio...boh
silverjulio

Anonimo ha detto...

il bianco e nero è buono in modo bestiale. e semplicemente rinunciare al mondo e a noi stessi come pensavamo di essere? liberarci dalla speranza e ferrarci le nostre belle tumpulate di faccia, come anche le carezze d'altronde. si forse è meglio per quanto doloroso.credo sia come togliere quei tubi che mettono dopo le operazioni che la carne si attacca sopra..il drenaggio mi pare o il giardinaggio...boh
silverjulio

Anonimo ha detto...

quasi quasi lo risalvo un'altra volta, nel caso qualcuno volesse rileggerlo. ciao enrico , sempre in grande spolvero!
SJ

daniela ha detto...

A me piacciono l'arcobaleno e le sfumature.

E Innuendo. :-)

Takochan ha detto...

E chi non ama i Queen?